Multimedia forensics · Roma

Analisi di video, immagini e deepfake a Roma

Analisi tecnica di video, fotografie, immagini manipolate, face swapping e contenuti generati con intelligenza artificiale, con metodo forense e conclusioni proporzionate alle fonti disponibili.

Lo Studio Quaranta Digital Forensics esamina struttura del file, codec, frame, metadati, compressione, continuità, Content Credentials e fonti di confronto. Nessun singolo detector viene considerato una prova definitiva.

Che cos’è l’analisi forense di video e immagini?

È un’attività tecnica finalizzata a esaminare struttura, provenienza e storia digitale di un contenuto multimediale. Può comprendere conservazione dell’originale, hash, analisi del contenitore, verifica di codec e metadati, estrazione dei frame, esame della continuità, analisi dei pixel, verifica di credenziali di contenuto e confronto con fonti precedenti.

provenienza → file originario → struttura tecnica → metadati → frame o pixel → continuità → credenziali di contenuto → contesto

Un video che sembra falso non è automaticamente un deepfake. Un’immagine visivamente credibile non è automaticamente autentica. Compressione, ricodifica, filtri e piattaforme possono produrre anomalie simili a quelle di una manipolazione.

Quali contenuti possono essere analizzati?

Video da smartphoneVideosorveglianzaFotografie digitaliScreenshotVideo socialFace swappingImmagini AIGenerative fill

Video da smartphone

Filmati Android, iPhone, tablet, fotocamere e app di messaggistica. La copia ricevuta via chat può essere ricompressa, ridimensionata o privata dei metadati.

Videosorveglianza

File esportati da DVR o NVR, formati proprietari, timestamp sovraimpresso, frame rate, segmenti, player e continuità temporale.

Fotografie digitali

JPEG, PNG, HEIC, TIFF, WebP, RAW, scansioni e immagini ricevute tramite chat, con esame di EXIF, XMP, compressione e software.

Contenuti online

Video e immagini pubblicati su social, siti o piattaforme, acquisendo anche URL, account, data, descrizione, commenti e contesto.

Quando può essere utile il servizio?

Video contestati

Continuità, tagli, montaggi, ricodifiche, frame mancanti, sincronizzazione audio-video e compatibilità con il dispositivo dichiarato.

Fotografie sospette

Inserimento o rimozione di elementi, copy-move, splicing, inpainting, generative fill e alterazione dei metadati.

Deepfake e impersonificazione

Face swapping, reenactment, lip sync, avatar sintetici, video integralmente generati e contenuti diffamatori.

Truffe e controversie

False identità, richieste di pagamento, frodi aziendali, contenuti intimi artificiali, procedimenti civili, penali o lavoristici.

Come si verifica un video?

Provenienza e file originario

Si ricostruisce se il file proviene dal dispositivo di registrazione, da una chat, da un social, da un sistema di videosorveglianza, da un download o da una registrazione dello schermo.

Contenitore e codec

Possono essere esaminati MP4, MOV, AVI, MKV, WebM e formati proprietari, insieme a codec come H.264, H.265, VP9, AV1, AAC o PCM. Contenitore e codec svolgono funzioni differenti.

Frame rate, timing e GOP

Si verificano frame rate costante o variabile, PTS, DTS, frame duplicati o mancanti, keyframe e struttura GOP. Un keyframe non dimostra automaticamente un taglio.

Tracce audio e video

Durata, offset, sincronizzazione, codec audio, silenzi e discontinuità possono essere valutati considerando registrazione, streaming, conversione e player.

Estrazione dei frame

I fotogrammi vengono osservati in sequenza per verificare volto, labiale, luce, ombre, riflessi, occlusioni, motion blur, bordi e transizioni. Non è corretto fondare la conclusione su un solo frame selezionato.

Come si verifica una fotografia?

Metadati

EXIF, XMP, GPS, modello del dispositivo, software, orientamento, miniatura e profilo colore. I metadati possono essere modificati o rimossi.

Compressione

Blocchi, ringing e differenze locali possono dipendere da montaggio, salvataggi successivi, texture, bordi o ridimensionamento.

Copy-move e splicing

Duplicazione di aree, composizione da immagini differenti, coerenza di scala, prospettiva, rumore, colore, luce e ombre.

Inpainting e generative fill

Rimozione o aggiunta locale di oggetti, persone e sfondi mediante strumenti tradizionali o generativi, spesso seguita da ricompressione.

ELA e detector visivi: l’Error Level Analysis e gli strumenti automatici possono fornire indicazioni orientative, ma non devono essere utilizzati come unica prova di manipolazione.

Deepfake, Content Credentials e limiti dei detector

Che cos’è un deepfake?

È un contenuto sintetico o manipolato mediante sistemi di apprendimento automatico per alterare volto, identità, movimento o parlato. Può comprendere face swapping, reenactment, lip sync, talking head, avatar o generazione integrale.

Indicatori compatibili

Bordi del volto, pelle, capelli, occhiali, denti, riflessi, luce, ombre, movimento e sincronizzazione possono essere esaminati, ma nessuno di questi elementi dimostra da solo un deepfake.

Detector automatici

Prima di interpretare uno score occorre conoscere modello, versione, dataset, soglia, classe positiva, preprocessing, qualità, compressione, dominio, falsi positivi e falsi negativi. Un risultato “AI 95%” non equivale automaticamente a certezza del 95%.

Content Credentials e C2PA

Le credenziali possono documentare asserzioni firmate su provenienza, software, modifiche e ingredienti. Non dimostrano la verità assoluta della scena, e la loro assenza non dimostra che il file sia falso.

Ricerca della fonte precedente

Versioni più antiche, file a qualità maggiore, pubblicazioni originarie e reverse search possono evidenziare riuso, ritaglio, falsa attribuzione o contesto differente.

Come si svolge il servizio?

1

Valutazione preliminare

Si identificano tipo di contenuto, formato, provenienza, piattaforma, versioni disponibili, quesito e urgenza.

2

Verifica dell’autorizzazione

Si verifica il titolo che consente l’esame del file, del dispositivo o del sistema di provenienza.

3

Presa in carico

Nome, formato, dimensione, hash, fonte, modalità di ricezione e copie disponibili vengono registrati.

4

Conservazione dell’originale

Si preserva la fonte, si calcola l’hash e si crea una copia di lavoro, documentando ogni trasformazione.

5

Analisi strutturale

Si esaminano contenitore, codec, tracce, frame rate, timing, metadati, compressione e credenziali di contenuto.

6

Analisi del contenuto

Si valutano frame, pixel, volto, movimento, luce, prospettiva, rumore, sincronizzazione e continuità.

7

Confronto con altre fonti

Il file viene confrontato con versioni precedenti, pubblicazioni, campioni autentici e dati del dispositivo.

8

Strumenti di supporto

Gli output di detector, strumenti C2PA e software forensi vengono documentati e interpretati con prudenza.

9

Relazione tecnica

Materiale, hash, metodologia, risultati, confronti, limiti, conclusioni e allegati vengono organizzati in un elaborato tecnico.

Quali strumenti possono essere utilizzati?

In base al caso possono essere impiegati MediaInfo, FFmpeg, ExifTool, Amped Authenticate, Amped FIVE, InVID/WeVerify, strumenti C2PA, software di analisi immagini, estrattori di frame e detector locali documentati.

Per ogni strumento devono essere indicati nome, versione, configurazione, funzione, limiti e output rilevanti. La sola presenza di un software specialistico non rende automaticamente corretta una conclusione.

Quali materiali preparare?

Materiale utile

  • File originario e dispositivo di provenienza.
  • Versione ricevuta e URL.
  • Account o profilo di pubblicazione.
  • Data e screenshot del contesto.
  • Versioni differenti e campioni autentici.
  • Informazioni sul dispositivo.
  • Quesito, procedimento e scadenza.
  • Operazioni già effettuate.

Cosa non fare

  • Non convertire o ridurre la risoluzione.
  • Non ritagliare o applicare filtri.
  • Non salvare nuovamente l’originale.
  • Non estrarre soltanto un frame.
  • Non pubblicare il materiale.
  • Non usare detector pubblici con dati riservati.
  • Non eliminare la pagina prima dell’acquisizione.

Analisi multimediale, CTP e operazioni a distanza

Il servizio può essere svolto durante CTU, perizia, consulenza tecnica di parte, verifica di relazioni avversarie, comparazione di versioni e operazioni in contraddittorio.

Molte analisi possono essere svolte a distanza mediante un canale idoneo. La presenza fisica può essere necessaria per acquisire il dispositivo originario, un DVR/NVR, una fonte aziendale o materiale particolarmente voluminoso.

Approfondisci il supporto CTP

Domande frequenti

Non sempre. La conclusione dipende da qualità, provenienza, disponibilità del file originario, compressione, fonti di confronto e indicatori tecnici disponibili.

No. I bordi possono dipendere anche da compressione, movimento, profondità, sfocatura, filtri, stabilizzazione o ridimensionamento.

No. Il risultato deve essere interpretato insieme a modello, versione, soglia, dataset, qualità del file, compressione e altre fonti indipendenti.

In alcuni casi possono essere individuati elementi compatibili con tagli, montaggi o ricodifiche. Non ogni keyframe o discontinuità dimostra un intervento editoriale.

Sì, nei limiti del file disponibile. Possono essere analizzati metadati, compressione, rumore, prospettiva, copy-move, splicing, inpainting e fonti di confronto.

No. Molte piattaforme, applicazioni e servizi di messaggistica rimuovono o riscrivono i metadati durante l’elaborazione.

No. Può evidenziare differenze nel comportamento della compressione, ma non deve essere utilizzata come unica prova di manipolazione.

No. Può documentare asserzioni firmate sulla provenienza e sulle trasformazioni, ma non la verità assoluta della scena o l’identità materiale dell’autore.

Non necessariamente. Può essere stato ricompresso, ridimensionato, rinominato, convertito o privato di metadati.

No. La relazione documenta risultati e limiti tecnici. La valutazione processuale compete al difensore e all’autorità giudiziaria.

Approfondimenti e risorse tecniche

Hai un video, una fotografia o un possibile deepfake da verificare?

Lo Studio può valutare provenienza, file originario, codec, frame, metadati, compressione, continuità, Content Credentials, detector e fonti di confronto.

Non vengono garantiti rilevazione di ogni manipolazione, identificazione dell’autore, autenticità assoluta o esito del procedimento.

Richiedi una valutazione preliminare

Descrivi il video o l’immagine da verificare

Indica formato, provenienza, piattaforma, disponibilità del file originario, eventuali versioni differenti, quesito e urgenza. Non inviare materiale sensibile prima di avere concordato un canale idoneo.

Telefono: +39 393 020 9776

Email: info@periziainformatica.legal

Sede: Via Gregorio Ricci Curbastro, 43, 00149 Roma RM