Registrazione contestata
Quando si sostiene che il file sia incompleto, contenga tagli, sia stato montato, non corrisponda all’originale o provenga da una fonte differente.
Roma · Lazio · Digital Forensics
Aggiornato: 20/07/2026 · +39 393 020 9776 · info@periziainformatica.legal
Audio forensics · Roma
Analisi tecnica di registrazioni vocali, messaggi audio, telefonate, riunioni e file sospetti per formato, codec, metadati, continuità, ricodifiche, tagli e possibili contenuti sintetici.
Lo Studio Quaranta Digital Forensics distingue il file originario dalle copie derivate, documenta le trasformazioni note e formula conclusioni proporzionate alla qualità del materiale disponibile.
È un’attività tecnica finalizzata a esaminare la struttura digitale e il segnale della registrazione. Non consiste nel dichiarare automaticamente che un file sia vero o falso.
L’analisi può comprendere identificazione del file, hash, formato, metadati, waveform, spettrogramma, rumore, discontinuità, ricodifiche, confronto con fonti di riferimento e relazione tecnica.
Quando si sostiene che il file sia incompleto, contenga tagli, sia stato montato, non corrisponda all’originale o provenga da una fonte differente.
WhatsApp, Telegram e Signal: formato, codec, durata, file allegato, metadati, collegamento alla chat e possibili trasformazioni.
Continuità, compressione, pause, rumore ambientale, cambi di microfono, perdita di pacchetti ed elaborazioni automatiche.
File scaricati da social e piattaforme, tracce estratte da video, ricompressioni, conversioni e perdita di metadati.
Valutazione multi-indizio di voce clonata, text-to-speech, voice conversion, replay e montaggi di frammenti.
Controllo di file, hash, strumenti, versioni, conversioni, ipotesi alternative e limiti dichiarati.
Il servizio può riguardare registrazioni da smartphone, memo vocali, messaggi audio, telefonate, riunioni, audio ambientali, tracce estratte da video e campioni vocali di riferimento.
| Categoria | Descrizione |
|---|---|
| File originario | File creato dal dispositivo o dall’applicazione di registrazione. |
| Copia | Duplicato binariamente identico, verificabile mediante hash. |
| File derivato | File prodotto da conversione, estrazione, montaggio, normalizzazione, filtraggio o inoltro. |
| Seconda generazione | Audio riprodotto da un dispositivo e registrato nuovamente, con risposta di altoparlante, microfono e ambiente. |
Codec, bitrate, frequenza di campionamento, canali, durata, intestazioni ed eventuali incoerenze tra contenuto ed estensione.
Software, encoder, applicazione, data, autore, commenti e altre informazioni, ricordando che possono essere modificate o rimosse.
Pause, saturazione, cambi di livello, silenzi, transizioni e discontinuità. La waveform non è conclusiva da sola.
Distribuzione delle frequenze, bande, rumore, transizioni e artefatti da approfondire nel contesto.
Ambiente, microfono, ventilazione, rete elettrica, compressione e riduzione automatica del rumore.
Elementi compatibili con giunzioni, interruzioni, cambi improvvisi e trasformazioni del formato, senza automatismi interpretativi.
Origine, dispositivo, applicazione, data, formato, copie disponibili, quesito e trasformazioni già effettuate.
Verifica del titolo legittimo all’analisi del file, della chat o del dispositivo.
Nome, dimensione, supporto, modalità di ricezione, soggetto consegnante e provenienza dichiarata.
Hash, copia di lavoro e registrazione di conversioni o estrazioni, preservando il file ricevuto.
Contenitore, codec, bitrate, frequenza, canali, durata, metadati ed eventuali anomalie.
Waveform, spettrogramma, rumore, silenzi, livelli, frequenze e artefatti di compressione.
Confronto con dispositivo, applicazione, modalità di registrazione, invii, estrazioni e conversioni.
Controlli manuali, strumenti differenti, FFmpeg, MediaInfo, ExifTool e campioni di riferimento.
Metodo, risultati, ipotesi alternative, limiti, conclusioni e allegati identificati mediante hash.
Le conclusioni devono utilizzare formule proporzionate, come “compatibile con una ricodifica”, “richiede correlazione con ulteriori fonti”, “non sono stati rilevati indicatori sufficienti” oppure “il materiale non consente una conclusione certa”.
Il voice cloning utilizza modelli artificiali per generare o trasformare una voce mediante text-to-speech, voice conversion, modelli addestrati su campioni o sistemi in tempo reale.
Provenienza, struttura, codec, spettrogramma, prosodia, ritmo, pause, respirazione, rumore, watermark, C2PA, detector e campioni autentici.
È necessario conoscere modello, versione, dataset, lingua, soglia, qualità, compressione, falsi positivi e falsi negativi. Uno score non è automaticamente una probabilità certa.
Sono più utili registrazioni autentiche, vicine nel tempo, nella stessa lingua, spontanee, con qualità comparabile e provenienza documentata. Per identificazione del parlante, trascrizione o analisi fonica specialistica può essere opportuno affiancare un perito fonico forense.
Registrazioni contestate, vocali, minacce, controversie familiari, truffe, voice cloning e contenuti diffamatori.
Analisi preliminare, relazione tecnica, verifica della prova avversaria, supporto CTP, osservazioni e confronto tra versioni.
Riunioni, telefonate, frodi, impersonificazione, voice phishing, comunicazioni interne e file aziendali.
Colloqui, registrazioni, documentazione tecnica, contenuti sintetici e contestazioni.
Manuale operativo · Glossario tecnico · Metodo Quaranta · Domande frequenti
Lo Studio può valutare provenienza, file originario, formato, codec, metadati, continuità, ricodifiche, tagli, rumore, voice cloning e limiti tecnici.
Non vengono garantiti autenticità assoluta, rilevazione di ogni modifica, identificazione certa del parlante o riconoscimento infallibile di contenuti sintetici.
Contatto riservato
Indica origine, formato, dispositivo, applicazione, data, trasferimenti, conversioni e problema riscontrato. Non inviare materiale sensibile prima di aver concordato un canale idoneo.
Telefono: +39 393 020 9776
Email: info@periziainformatica.legal
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