PEC, ricevute, allegati e prova digitale

Manuale operativo per verificare tecnicamente PEC, ricevute di accettazione e consegna, buste di trasporto, allegati, daticert.xml, postacert.eml, firme dei gestori, MIME, Dike, ArubaSign, GoSign e OpenSSL.

  • Ambito: PEC, ricevute, buste e allegati
  • Area: Roma e Lazio
  • Strumenti: OpenSSL, Dike, GoSign, ArubaSign, Namirial, ExifTool
  • Output: EML, ricevute, daticert.xml, postacert.eml, hash, report firme e relazione tecnica

1. Avvertenza preliminare

Le procedure descritte in questo capitolo devono essere eseguite solo su PEC, ricevute, allegati, caselle, file, backup o archivi ricevuti lecitamente, con incarico professionale, autorizzazione dell’avente diritto, richiesta del cliente, incarico difensivo, aziendale o tecnico-peritale.

Questo capitolo non fornisce consulenza legale e non sostituisce il lavoro dell’avvocato. Il compito del perito informatico è tecnico: acquisire, conservare, analizzare e documentare i dati digitali della PEC.

Questo capitolo non fornisce istruzioni per:

  • accedere abusivamente a caselle PEC;
  • violare password o aggirare autenticazioni a due fattori;
  • entrare in account PEC di terzi senza consenso;
  • alterare ricevute PEC, daticert.xml o buste di trasporto;
  • falsificare ricevute di accettazione o consegna;
  • manipolare allegati o creare prove PEC false;
  • violare sistemi dei gestori.

Regola operativa: una PEC non si analizza stampandola. Si analizza conservando i file originali, le ricevute, le buste, gli allegati, gli header, le firme e i dati di certificazione.

2. Perché la PEC è diversa da una email ordinaria?

Una email ordinaria può contenere header, mittente, destinatario, corpo, allegati e percorso di consegna, come spiegato nel capitolo su analisi forense di email e header. La PEC aggiunge una struttura certificativa propria:

  • ricevuta di accettazione;
  • ricevuta di avvenuta consegna;
  • eventuale ricevuta di presa in carico tra gestori;
  • busta di trasporto;
  • busta di anomalia;
  • dati di certificazione;
  • firma del gestore PEC;
  • riferimento temporale;
  • eventuale messaggio originale allegato;
  • eventuali allegati del messaggio originale.

Il Codice dell’Amministrazione Digitale, art. 48, disciplina l’uso della PEC per comunicazioni telematiche che necessitano di ricevuta di invio e consegna, e richiama la conformità al DPR 68/2005 e alle regole tecniche per l’opponibilità di data e ora.

Per questo la PEC va trattata come una struttura tecnica completa, non come un semplice testo o una schermata.

3. Che cos’è una PEC dal punto di vista tecnico?

Dal punto di vista tecnico, la PEC è un sistema di posta elettronica nel quale viene fornita al mittente documentazione elettronica attestante invio e consegna di documenti informatici. Il messaggio PEC è composto da testo, dati di certificazione ed eventuali documenti informatici allegati.

In pratica, una PEC può essere immaginata come una scatola tecnica che contiene:

messaggio originale
+ dati certificativi
+ firma del gestore
+ ricevute
+ eventuali allegati
+ riferimenti temporali

Il lavoro del perito consiste nel verificare se il materiale disponibile consente di ricostruire correttamente:

  • chi ha inviato;
  • da quale casella;
  • a quale casella;
  • quando il messaggio è stato accettato;
  • quando il messaggio è stato consegnato;
  • quale oggetto aveva;
  • quali allegati conteneva;
  • se le ricevute sono integre;
  • se la busta di trasporto è presente;
  • se la ricevuta è completa, breve o sintetica;
  • quali limiti presenta la documentazione consegnata.

4. Valore tecnico e valore giuridico: distinzione necessaria

Il perito informatico non deve promettere “validità legale garantita”. Deve documentare tecnicamente ciò che è disponibile.

Formula corretta:

La documentazione PEC disponibile contiene ricevuta di accettazione, ricevuta di avvenuta consegna e messaggio originale/busta di trasporto, con dati tecnici coerenti con il sistema di posta elettronica certificata.

Il valore giuridico finale appartiene alla valutazione dell’avvocato, del giudice o dell’autorità competente. Il perito può però documentare presenza delle ricevute, completezza della documentazione, integrità dei file, dati certificativi, firme del gestore, riferimenti temporali, allegati, anomalie e limiti tecnici.

Principio: la PEC certifica determinati eventi tecnici del sistema PEC. Non dimostra automaticamente la verità sostanziale di tutto ciò che l’allegato racconta.

5. Componenti principali di una PEC

Messaggio originale

È il messaggio inviato dall’utente prima dell’arrivo al punto di accesso del gestore PEC. Può contenere corpo, oggetto, mittente, destinatario, allegati, file firmati, link, testo HTML o testo semplice.

Busta di trasporto

È il messaggio creato dal punto di accesso del gestore PEC, firmato dal gestore mittente, nel quale vengono inseriti il messaggio originale e i dati di certificazione. La busta viene consegnata al destinatario per consentire la verifica dei dati certificativi.

Ricevuta di accettazione

È rilasciata dal gestore PEC del mittente quando il messaggio viene accettato. Contiene dati di certificazione ed è firmata dal gestore.

Ricevuta di avvenuta consegna

È rilasciata dal gestore PEC del destinatario quando il messaggio è inserito nella casella PEC del destinatario. Può essere completa, breve o sintetica.

Dati di certificazione

Descrivono il messaggio originale: data e ora, mittente, destinatari, oggetto, identificativo del messaggio e altre informazioni tecniche.

Busta di anomalia

È utilizzata quando un messaggio errato o non PEC viene consegnato evidenziando l’anomalia. Deve essere analizzata separatamente perché non equivale a una normale busta di trasporto PEC.

6. Tipi di ricevute PEC

La ricevuta di avvenuta consegna può essere completa, breve o sintetica. La differenza è decisiva perché incide sulla possibilità di verificare tecnicamente il contenuto trasmesso e gli allegati.

Tipo ricevutaContenutoUtilità tecnica
CompletaDati di certificazione + messaggio originalePiù utile: può consentire il controllo di contenuto e allegati.
BreveDati di certificazione + estratto del messaggioUtile, ma può non bastare per verificare tutto il contenuto.
SinteticaSolo dati di certificazioneDocumenta dati essenziali, ma non il contenuto integrale.

Formula per ricevuta sintetica:

La ricevuta sintetica contiene dati di certificazione, ma non consente da sola la verifica del contenuto integrale del messaggio o degli allegati trasmessi.

7. Cosa deve chiedere il perito al cliente

Quando un cliente arriva a Roma dicendo “ho una PEC”, il perito non deve accontentarsi di una stampa. Deve chiedere il fascicolo digitale più completo possibile:

  • file originale della PEC inviata o ricevuta;
  • ricevuta di accettazione;
  • ricevuta di avvenuta consegna;
  • ricevuta completa, se disponibile;
  • ricevuta breve o sintetica, se sono le uniche disponibili;
  • avviso di mancata consegna o non accettazione;
  • busta di anomalia;
  • allegati originari;
  • file .eml o .msg;
  • file .p7m, se presenti;
  • accesso autorizzato alla casella PEC, se necessario;
  • eventuali comunicazioni correlate, risposte, protocolli o atti successivi.

Domanda fondamentale: questa PEC è disponibile come file tecnico completo oppure solo come stampa, PDF o screenshot?

8. Cosa non basta

Non basta la stampa

La stampa può mostrare mittente, destinatario, oggetto, corpo, data visibile e allegati elencati, ma può non mostrare header completi, busta di trasporto, firma del gestore, dati certificativi completi, struttura MIME e allegati originali.

Non basta lo screenshot

Lo screenshot è un’immagine, non la PEC. Se il cliente porta solo screenshot, l’analisi deve collegarsi alla verifica forense di screenshot e schermate.

Non basta l’inoltro

Una PEC inoltrata come email ordinaria può perdere struttura o allegati originali. L’inoltro non equivale necessariamente alla conservazione della PEC originaria.

Lo screenshot della PEC documenta soltanto una rappresentazione visiva del messaggio e non consente, da solo, la verifica completa della struttura PEC, delle ricevute, della firma del gestore e degli allegati.

9. Triage PEC

Il triage PEC è una fase specifica del triage iniziale della prova digitale. Serve a capire quali file esistono, quale ricevuta è disponibile e cosa manca.

Domande iniziali

  • La PEC è stata inviata o ricevuta?
  • Da quale casella e verso quale casella?
  • È disponibile la ricevuta di accettazione?
  • È disponibile la ricevuta di consegna?
  • La ricevuta è completa, breve o sintetica?
  • Sono presenti allegati?
  • Gli allegati sono firmati digitalmente?
  • Ci sono file .p7m?
  • Ci sono più destinatari e quindi più ricevute?
  • C’è un avviso di mancata consegna o una busta di anomalia?
  • La PEC è ancora nella casella?
  • È stata scaricata in formato originale?

Indicazioni al cliente

  • Non cancellare la PEC.
  • Non svuotare il cestino della casella.
  • Non inoltrare soltanto.
  • Non stampare soltanto.
  • Non modificare gli allegati.
  • Non rinominare i file originali.
  • Scaricare, se possibile, messaggio e ricevute in formato originale.

10. Scheda tecnica PEC

Ogni PEC rilevante deve avere una scheda tecnica autonoma, così da non confondere messaggio, ricevute, avvisi e allegati.

SCHEDA TECNICA PEC

Codice caso:
Codice reperto:
Tipo: PEC inviata / PEC ricevuta / ricevuta accettazione / ricevuta consegna / avviso / busta anomalia / allegato
Casella mittente:
Gestore mittente:
Casella destinatario:
Gestore destinatario:
Oggetto:
Data/ora invio:
Data/ora accettazione:
Data/ora consegna:
Identificativo messaggio:
Tipo ricevuta: completa / breve / sintetica
Formato file: .eml / .msg / .pdf / .p7m / altro
Allegati:
Hash file:
Strumento di verifica:
Output:
Limiti:
Note:

11. Cartella di caso per analisi PEC

La cartella di lavoro deve separare PEC originali, ricevute, buste, allegati, firme, hash e output degli strumenti. Questa separazione riduce errori e rende più leggibile la relazione finale.

MQ-2026-0052_PEC_Ricevute_Allegati_Roma/
│
├── 00_incarico_e_verbali/
├── 01_pec_originali/
│   ├── Inviate/
│   ├── Ricevute/
│   ├── Accettazione/
│   ├── Consegna/
│   ├── Mancata_Consegna/
│   └── Anomalia/
├── 02_buste_trasporto/
├── 03_daticert_xml/
├── 04_allegati_originali/
├── 05_firme_p7m/
├── 06_hash/
├── 07_verifica_firme_gestori/
├── 08_output_dike_arubasign_gosign/
├── 09_output_openssl/
├── 10_header_mime/
├── 11_metadati_allegati/
├── 12_timeline/
├── 13_screenshot_documentativi/
├── 14_note_analisi/
├── 15_relazione/
└── 16_allegati_relazione/

12. Catena di custodia della PEC

La catena di custodia, hash e verbale tecnico serve a dimostrare come la PEC è stata ricevuta, copiata, analizzata e conservata.

Cosa registrare

  • data ricezione file PEC;
  • formato file ricevuto;
  • chi consegna;
  • fonte: casella, backup, supporto o client;
  • nome file originale;
  • hash;
  • eventuale esportazione da webmail;
  • eventuale accesso autorizzato alla casella;
  • strumenti usati;
  • output prodotti;
  • allegati separati;
  • report di verifica;
  • limiti.

Registro minimo

REGISTRO CATENA DI CUSTODIA PEC

Data/Ora:
Operatore:
Reperto:
Tipo PEC/ricevuta:
Fonte:
Formato:
Azione:
Strumento:
Output:
Hash:
Note:

Esempio

10/07/2026 11:40
Operatore: Marcello Quaranta
Reperto: MQ-2026-0052-R01
Tipo: ricevuta di avvenuta consegna completa
Fonte: casella PEC mittente autorizzata
Formato: .eml
Azione: acquisizione, salvataggio, calcolo hash
Output: 01_pec_originali/Consegna/consegna_completa.eml
Hash: vedi 06_hash/MQ-2026-0052-R01_sha256.txt
Note: contiene messaggio originale e allegati

13. Hash dei file PEC

Ogni file PEC deve essere fissato con hash prima dell’analisi. L’hash non prova che il contenuto sia “vero”, ma documenta che quel file non è cambiato dopo il calcolo.

Linux/macOS

sha256sum accettazione.eml > 06_hash/accettazione_sha256.txt
sha256sum consegna_completa.eml > 06_hash/consegna_completa_sha256.txt
sha256sum allegato.pdf > 06_hash/allegato_pdf_sha256.txt

Windows PowerShell

Get-FileHash ".\accettazione.eml" -Algorithm SHA256
Get-FileHash ".\consegna_completa.eml" -Algorithm SHA256
Get-FileHash ".\allegato.pdf" -Algorithm SHA256

Manifest completo

Get-ChildItem "D:\Caso\PEC" -Recurse -File |
Get-FileHash -Algorithm SHA256 |
Export-Csv "D:\Caso\06_hash\manifest_pec_sha256.csv" -NoTypeInformation

Formula tecnica:

Tutti i file PEC acquisiti, incluse ricevute, buste, allegati e output di verifica, sono stati sottoposti a calcolo hash SHA-256 al momento dell’acquisizione.

14. Acquisizione da webmail PEC

Ogni gestore ha interfacce diverse, ma la logica è simile: acquisire il file originale, non la semplice visualizzazione.

  1. Accedere alla casella PEC solo con autorizzazione.
  2. Non cancellare né spostare messaggi inutilmente.
  3. Identificare la PEC oggetto di analisi.
  4. Salvare il messaggio originale in formato .eml, se disponibile.
  5. Salvare ricevuta di accettazione.
  6. Salvare ricevuta di consegna.
  7. Salvare eventuale avviso o busta di anomalia.
  8. Salvare allegati originali.
  9. Documentare screenshot della casella, se utile.
  10. Calcolare hash.
  11. Annotare data e ora dell’acquisizione.
La PEC è stata acquisita da casella autorizzata mediante esportazione del messaggio e delle ricevute disponibili, conservando i file originali e sottoponendoli a calcolo hash.

15. Acquisizione da client Outlook, Thunderbird o Apple Mail

La PEC può essere configurata in un client locale. In tal caso la fonte può essere il profilo del client, un archivio PST/OST, file MBOX o messaggi EML/EMLX.

Outlook

  • messaggi .msg;
  • file .pst;
  • file .ost;
  • cartella Inviata;
  • cartella Posta in arrivo;
  • ricevute collegate;
  • allegati.

Thunderbird

  • profilo Thunderbird;
  • file MBOX;
  • messaggi .eml;
  • cartelle locali;
  • allegati.

Apple Mail

  • cartella Mail;
  • messaggi .emlx;
  • account configurato;
  • allegati;
  • backup Time Machine.

Questa fase può richiedere analisi forense di computer Windows, analisi forense di macOS e Linux o recupero dati cancellati per fini probatori, se il messaggio è cancellato o presente solo in backup.

Il client locale è stato trattato come fonte digitale, acquisendo su copia il profilo o archivio email e procedendo all’esportazione controllata dei messaggi PEC e delle ricevute pertinenti.

16. Analisi della ricevuta di accettazione

La ricevuta di accettazione documenta che il gestore PEC del mittente ha accettato il messaggio in ingresso.

Cosa controllare

  • file originale della ricevuta;
  • casella mittente;
  • casella destinataria;
  • oggetto;
  • identificativo messaggio;
  • data e ora di accettazione;
  • gestore mittente;
  • firma del gestore;
  • dati certificativi;
  • hash del file;
  • eventuali anomalie.
La ricevuta di accettazione è stata esaminata per verificare dati certificativi, mittente, destinatario, oggetto, identificativo messaggio, riferimento temporale e firma del gestore mittente.

17. Analisi della ricevuta di avvenuta consegna

La ricevuta di avvenuta consegna documenta l’inserimento del messaggio nella casella PEC del destinatario. È un punto centrale della verifica tecnica.

Cosa controllare

  • destinatario;
  • casella destinataria;
  • data e ora consegna;
  • gestore destinatario;
  • tipo ricevuta;
  • completa/breve/sintetica;
  • messaggio originale allegato;
  • dati certificazione;
  • firma del gestore destinatario;
  • eventuali allegati;
  • hash del file.
La ricevuta di avvenuta consegna è stata esaminata per verificare l’inserimento del messaggio nella casella PEC del destinatario, il momento certificato di consegna e la presenza del messaggio originale o dei relativi dati certificativi.

18. Ricevute multiple per più destinatari

Se la PEC ha più destinatari, possono esistere più ricevute di consegna. Questo è importante perché un destinatario può avere consegna riuscita e un altro no.

  • destinatari principali;
  • destinatari in copia;
  • una ricevuta per ciascun destinatario PEC;
  • eventuali consegne riuscite;
  • eventuali mancate consegne;
  • differenza tra destinatari PEC e non PEC;
  • orari differenti;
  • gestori differenti.
Sono state esaminate le ricevute di consegna relative ai singoli destinatari, distinguendo le consegne riuscite, eventuali mancate consegne e differenze di orario o gestore.

19. Avviso di mancata consegna

L’avviso di mancata consegna è rilevante quando il messaggio non risulta consegnato al destinatario. Non va confuso con la ricevuta di avvenuta consegna.

Cosa controllare

  • motivo della mancata consegna;
  • destinatario coinvolto;
  • data e ora;
  • gestore mittente;
  • gestore destinatario;
  • eventuale virus;
  • casella piena;
  • indirizzo inesistente;
  • problemi tecnici;
  • firma del gestore;
  • dati certificativi.
L’avviso di mancata consegna è stato esaminato per individuare destinatario, motivo tecnico, data, ora, gestore coinvolto e limiti della trasmissione.

20. Avviso di non accettazione

L’avviso di non accettazione viene emesso quando il gestore del mittente non può accettare il messaggio.

Motivi possibili

  • formato non valido;
  • virus;
  • dimensione eccessiva;
  • destinatario non ammesso;
  • errore tecnico;
  • policy del gestore;
  • problemi di conformità.
L’avviso di non accettazione documenta che il messaggio non è stato accettato dal gestore PEC mittente e pertanto non può essere trattato come messaggio regolarmente avviato alla consegna.

21. Busta di trasporto

La busta di trasporto è uno degli elementi più importanti. È il contenitore tecnico firmato dal gestore PEC mittente.

Cosa contiene

  • messaggio originale;
  • dati di certificazione;
  • firma del gestore PEC mittente;
  • struttura MIME;
  • eventuali allegati;
  • header PEC;
  • certificazioni tecniche.

Cosa verificare

  • presenza del messaggio originale;
  • dati di certificazione;
  • integrità;
  • firma del gestore;
  • struttura MIME;
  • allegati;
  • identificativo messaggio;
  • corrispondenza con ricevute;
  • hash.
La busta di trasporto è stata esaminata come contenitore tecnico firmato dal gestore PEC mittente, nel quale sono inseriti il messaggio originale e i relativi dati di certificazione.

22. Busta di anomalia

La busta di anomalia segnala che un messaggio errato o non PEC è stato consegnato evidenziando l’anomalia.

  • email ordinaria ricevuta da casella PEC;
  • messaggio non conforme;
  • messaggio privo di struttura PEC regolare;
  • comunicazione che richiede separata valutazione tecnica.
La busta di anomalia indica che il messaggio ricevuto non presenta caratteristiche ordinarie di messaggio PEC valido e deve essere valutato come comunicazione anomala secondo la struttura tecnica disponibile.

23. daticert.xml

Il file daticert.xml contiene spesso una rappresentazione strutturata dei dati di certificazione.

Cosa può contenere

  • mittente;
  • destinatario;
  • oggetto;
  • identificativo messaggio;
  • data e ora;
  • tipo ricevuta;
  • gestore;
  • dati certificazione;
  • riferimento al messaggio originale.

Procedura

  1. Estrarre daticert.xml dalla ricevuta o dalla busta.
  2. Copiarlo in 03_daticert_xml/.
  3. Calcolare hash.
  4. Aprirlo in sola lettura.
  5. Verificare i campi principali.
  6. Confrontare con ricevute e messaggio.
  7. Salvare output o screenshot tecnico.
Il file daticert.xml è stato estratto e analizzato come rappresentazione strutturata dei dati di certificazione relativi alla trasmissione PEC.

24. postacert.eml

In alcune strutture PEC, il messaggio originale può essere presente come allegato, spesso con nome simile a postacert.eml.

  1. Estrarre il file postacert.eml.
  2. Conservarlo come messaggio originale.
  3. Calcolare hash.
  4. Analizzare header.
  5. Analizzare allegati.
  6. Verificare corrispondenza con ricevuta.
  7. Confrontare con messaggio inviato.
Il messaggio originale contenuto nella ricevuta/busta è stato estratto come file .eml, conservato separatamente, sottoposto a hash e analizzato in relazione ai dati certificativi della PEC.

25. Struttura MIME della PEC

La PEC usa una struttura email/MIME complessa. La struttura deve essere letta come nel capitolo su analisi forense di email e header, ma tenendo conto degli elementi certificativi PEC.

  • parte testuale;
  • parte HTML;
  • allegati;
  • daticert.xml;
  • postacert.eml;
  • firme;
  • buste;
  • certificati;
  • contenuti S/MIME.

Cosa controllare

  • Content-Type;
  • multipart/signed;
  • application/pkcs7-mime;
  • application/pkcs7-signature;
  • boundary;
  • allegati;
  • encoding;
  • nomi file;
  • certificati;
  • firma.
La struttura MIME della PEC è stata esaminata per individuare le parti del messaggio, gli allegati, i dati certificativi, eventuali firme S/MIME e il messaggio originale contenuto nella busta.

26. Verifica della firma del gestore PEC

Le ricevute e la busta di trasporto sono firmate dai gestori PEC. La firma consente una verifica tecnica di provenienza, integrità e autenticità della ricevuta/busta disponibile.

Strumenti possibili

  • Dike / InfoCert Sign / GoSign;
  • ArubaSign;
  • Namirial Sign;
  • verificatori elencati da AgID;
  • OpenSSL;
  • client email con supporto S/MIME;
  • strumenti forensi email.
La firma del gestore PEC è stata verificata mediante strumenti dedicati, al fine di controllare provenienza, integrità e autenticità tecnica delle ricevute e della busta disponibili.

27. Verifica con Dike, GoSign, ArubaSign o Namirial

I software di verifica firma sono utili per produrre un report comprensibile e allegabile al fascicolo tecnico.

  1. Aprire il software di verifica.
  2. Caricare il file PEC, ricevuta o allegato firmato.
  3. Verificare se il software riconosce una firma.
  4. Controllare esito e certificati.
  5. Salvare report.
  6. Salvare screenshot tecnico.
  7. Annotare versione software.
  8. Non modificare il file originale.
  9. Calcolare hash del report prodotto.
La verifica della firma è stata eseguita con software dedicato, annotando strumento, versione, file verificato, esito, data dell’operazione e report prodotto.

28. Verifica con OpenSSL

OpenSSL può gestire messaggi S/MIME e consente verifiche tecniche. È uno strumento potente, ma l’esito deve essere interpretato da operatore competente.

Esempio di estrazione informativa

openssl smime -pk7out -in ricevuta.eml | openssl pkcs7 -print_certs -text -noout

Esempio di verifica S/MIME

openssl smime -verify -in ricevuta.eml -CAfile certificati_ca.pem -out contenuto_estratto.eml

Cosa documentare

  • comando usato;
  • versione OpenSSL;
  • file input;
  • certificati usati;
  • output;
  • eventuali errori;
  • hash output;
  • interpretazione prudente.
È stata eseguita verifica tecnica S/MIME mediante OpenSSL, documentando comando, versione, file di input, output, eventuali errori e limiti interpretativi.

29. Allegati della PEC

Gli allegati sono spesso il vero oggetto della prova e devono essere trattati come reperti autonomi, collegati alla PEC e alle ricevute.

Tipi frequenti

  • PDF;
  • PDF firmato;
  • file .p7m;
  • file .xml;
  • file .zip;
  • documenti Word;
  • immagini;
  • audio;
  • video;
  • fatture elettroniche;
  • ricevute;
  • contratti;
  • diffide;
  • notifiche;
  • relazioni tecniche.

Procedura

  1. Estrarre allegati senza modificarli.
  2. Conservare nome file originale.
  3. Calcolare hash.
  4. Analizzare metadati.
  5. Verificare eventuali firme digitali.
  6. Verificare eventuali marche temporali.
  7. Collegare allegato alla PEC e alla ricevuta.
  8. Annotare se presente nella ricevuta completa.
  9. Documentare eventuale mancanza.

Gli allegati possono richiedere analisi specifica nei capitoli su PDF, firme digitali e marche temporali, metadati, EXIF, XMP, C2PA e provenienza dei file, autenticità audio, video o immagini.

Gli allegati sono stati estratti dalla PEC, conservati come reperti digitali autonomi, sottoposti a hash e correlati alla ricevuta/busta da cui risultano provenire.

30. PEC con file .p7m

Un allegato .p7m è un file firmato digitalmente, spesso in formato CAdES. Va conservato nel formato originale e verificato con strumenti dedicati.

  • file originale .p7m;
  • hash;
  • firmatario;
  • certificato;
  • validità certificato alla data firma;
  • eventuale marca temporale;
  • contenuto firmato;
  • esito verifica;
  • report software;
  • eventuale documento estratto.

La parte sulle firme digitali viene approfondita nel capitolo PDF, firme digitali e marche temporali.

Il file .p7m allegato alla PEC è stato conservato nel formato originale e verificato con software dedicato, distinguendo il contenuto del documento dalla verifica della firma digitale associata.

31. PEC con PDF allegato

Il PDF allegato deve essere verificato come documento autonomo, oltre che come allegato trasmesso via PEC.

  • hash PDF;
  • metadati;
  • firma PAdES;
  • eventuali modifiche successive;
  • eventuale marca temporale;
  • versione PDF;
  • autore/software;
  • corrispondenza con oggetto PEC;
  • presenza nella ricevuta completa.
Il PDF allegato alla PEC è stato analizzato come documento digitale autonomo, verificando hash, metadati, eventuali firme digitali, marche temporali e relazione con la trasmissione PEC.

32. PEC con fattura elettronica XML

La fattura elettronica o altro XML allegato va trattato come documento digitale autonomo.

  • file XML;
  • eventuale firma;
  • hash;
  • metadati;
  • contenuto fattura;
  • identificativi;
  • allegati;
  • ricevute collegate;
  • eventuale sistema di interscambio, se pertinente.
Il file XML allegato alla PEC è stato conservato come documento digitale e analizzato separatamente, con verifica di hash, struttura, eventuale firma e coerenza con la comunicazione PEC.

33. PEC inviata a casella non PEC

Quando una PEC viene inviata verso una casella ordinaria, il fascicolo tecnico può presentare limiti diversi rispetto a una consegna PEC-to-PEC.

  • il destinatario potrebbe non ricevere una PEC certificata nello stesso modo;
  • può mancare ricevuta di avvenuta consegna PEC;
  • possono comparire messaggi di anomalia;
  • il valore tecnico della prova dipende dal materiale disponibile.
La trasmissione coinvolge una casella non PEC. La documentazione tecnica disponibile deve essere valutata distinguendo ricevute PEC, eventuali anomalie e contenuto effettivamente consegnato.

34. Email ordinaria inviata a PEC

Quando una casella PEC riceve un messaggio ordinario, può essere generata una busta di anomalia.

  • busta di anomalia;
  • mittente email ordinaria;
  • destinatario PEC;
  • contenuto originale;
  • header;
  • allegati;
  • firma del gestore destinatario;
  • avvisi.
Il messaggio ricevuto da casella PEC è stato consegnato come busta di anomalia, segnalando che il messaggio non presenta struttura ordinaria di PEC valida.

35. PEC e log dei gestori

I gestori PEC conservano log delle operazioni di trasmissione. In alcuni casi, i log possono essere decisivi quando mancano ricevute, quando la consegna è contestata o quando vi sono anomalie.

  • mancano ricevute;
  • ricevute contestate;
  • messaggio non trovato;
  • consegna dubbia;
  • casella compromessa;
  • controversia sui tempi;
  • destinatario nega ricezione;
  • allegati contestati;
  • necessità di riscontro presso il gestore.
In assenza di ricevute complete o in presenza di contestazioni, la verifica può richiedere acquisizione o richiesta dei log conservati dal gestore PEC nei limiti dei termini, delle procedure e delle autorizzazioni previste.

36. PEC e timeline forense

La timeline forense della PEC deve collegare eventi di invio, accettazione, consegna, allegati, firme, eventuali risposte e atti successivi.

  • data composizione messaggio;
  • data invio;
  • data accettazione;
  • data presa in carico;
  • data consegna;
  • eventuale mancata consegna;
  • apertura o download allegati, se documentabile;
  • risposte;
  • inoltri;
  • protocollazione;
  • file allegati;
  • firme digitali;
  • marche temporali;
  • atti collegati.
La timeline della comunicazione PEC è stata costruita correlando dati certificativi, ricevute, busta di trasporto, allegati, firme digitali, eventuali risposte e ulteriori elementi disponibili.

37. PEC e allegato contestato

Caso frequente: la PEC è arrivata, ma si contesta l’allegato. La verifica deve confrontare il file prodotto con quello effettivamente contenuto nella PEC o nella ricevuta completa.

Domande tecniche

  • L’allegato era presente nel messaggio originale?
  • La ricevuta è completa?
  • Il file nella ricevuta completa coincide con quello prodotto?
  • Esiste hash?
  • Il file è firmato?
  • È stato modificato dopo la ricezione?
  • La stampa mostra tutto?
  • Il file è stato estratto correttamente?

Procedura

  1. Acquisire PEC originale.
  2. Acquisire ricevuta completa.
  3. Estrarre allegato.
  4. Calcolare hash.
  5. Verificare firma digitale.
  6. Confrontare allegato prodotto.
  7. Verificare metadati.
  8. Redigere tabella comparativa.
L’allegato contestato è stato confrontato con l’allegato contenuto nella PEC/ricevuta disponibile, verificando hash, nome file, dimensione, formato, metadati ed eventuale firma digitale.

38. PEC e notifiche o comunicazioni formali

La PEC è spesso usata per diffide, comunicazioni contrattuali, notifiche, invii ad amministrazioni, rapporti societari, gare, fatture, atti stragiudiziali e comunicazioni legali.

Il perito non deve valutare se una notifica sia giuridicamente valida. Deve verificare la struttura tecnica, i file disponibili e i limiti del materiale.

L’analisi tecnica riguarda la presenza, integrità e coerenza dei file PEC, delle ricevute e degli allegati. Ogni valutazione sulla validità giuridica della comunicazione resta riservata al professionista legale.

39. PEC e domicilio digitale

La PEC può essere collegata al domicilio digitale di imprese, professionisti o enti. La verifica tecnica deve concentrarsi su indirizzo, periodo e documentazione disponibile.

  • indirizzo PEC destinatario;
  • dominio;
  • corrispondenza con dati dichiarati;
  • eventuale visura o registro;
  • periodo temporale;
  • ricevuta di consegna;
  • eventuali modifiche nel tempo.
L’indirizzo PEC destinatario è stato considerato in relazione alla documentazione disponibile e al periodo di riferimento, senza esprimere valutazioni legali sulla correttezza della notifica o comunicazione.

40. PEC e REM / PEC europea

L’evoluzione della PEC verso servizi di recapito certificato qualificato europei è collegata al quadro eIDAS e ai servizi REM. Il perito dovrà distinguere PEC nazionale, REM e servizi qualificati secondo la documentazione tecnica disponibile al momento dell’acquisizione.

  • PEC tradizionale;
  • servizi REM;
  • recapito certificato qualificato;
  • identità mittente/destinatario più strutturata;
  • interoperabilità europea;
  • nuove evidenze tecniche.
Il servizio esaminato è stato valutato secondo la documentazione tecnica disponibile al momento dell’acquisizione, distinguendo PEC nazionale, eventuali servizi REM e limiti del materiale prodotto.

41. Strumenti di lavoro

Gli strumenti devono essere scelti in funzione della fonte: ricevute, buste, allegati, firme, file XML, header, MIME o caselle complete.

  • client email: Thunderbird, Outlook, Apple Mail;
  • Dike / InfoCert Sign / GoSign;
  • ArubaSign;
  • Namirial Sign;
  • OpenSSL;
  • ExifTool;
  • editor XML;
  • strumenti MIME;
  • MxToolbox per header;
  • Forensic Email Collector;
  • Aid4Mail;
  • MailXaminer;
  • hash tools.

Riservatezza: verificatori online e servizi cloud possono essere utili, ma se la PEC contiene dati sensibili, documenti riservati, dati giudiziari o segreti aziendali, è preferibile usare strumenti locali o procedure concordate.

42. Procedura completa passo passo

Fase 1 — Ricezione

  1. Ricevere file PEC e ricevute.
  2. Annotare chi consegna.
  3. Identificare formato.
  4. Separare messaggio, accettazione, consegna e allegati.
  5. Assegnare codici reperto.
  6. Calcolare hash.

Fase 2 — Classificazione

  1. PEC inviata o ricevuta?
  2. Ricevuta di accettazione?
  3. Ricevuta di consegna?
  4. Completa, breve o sintetica?
  5. Busta di trasporto?
  6. Busta di anomalia?
  7. Allegati?
  8. File firmati?

Fase 3 — Verifica tecnica

  1. Analizzare header.
  2. Analizzare MIME.
  3. Estrarre daticert.xml.
  4. Estrarre eventuale postacert.eml.
  5. Verificare firma gestore.
  6. Verificare allegati.
  7. Verificare hash.
  8. Verificare coerenza dati certificativi.

Fase 4 — Allegati

  1. Estrarre allegati.
  2. Calcolare hash.
  3. Verificare firme digitali.
  4. Verificare metadati.
  5. Collegare allegati a PEC e ricevuta.

Fase 5 — Timeline

  1. Data invio.
  2. Data accettazione.
  3. Data consegna.
  4. Eventuali risposte.
  5. Eventuali firme o marche.
  6. Eventuali protocollazioni.
  7. Eventuali pagamenti o effetti successivi.

Fase 6 — Relazione

  1. Descrivere fonte.
  2. Descrivere file.
  3. Indicare hash.
  4. Indicare ricevute.
  5. Indicare tipo ricevuta.
  6. Indicare strumenti.
  7. Indicare esiti.
  8. Indicare limiti.
  9. Allegare report.

43. Caso pratico 1 — PEC con ricevuta completa

Un avvocato di Roma consegna PEC inviata, ricevuta di accettazione, ricevuta completa di avvenuta consegna e allegato PDF.

  1. Acquisire i file originali.
  2. Calcolare hash.
  3. Verificare ricevuta di accettazione.
  4. Verificare ricevuta completa.
  5. Estrarre postacert.eml.
  6. Estrarre allegato PDF.
  7. Confrontare PDF con quello prodotto.
  8. Verificare eventuale firma PDF.
  9. Costruire timeline.
  10. Redigere relazione.
La ricevuta completa di avvenuta consegna ha consentito di verificare non solo dati certificativi della consegna, ma anche il messaggio originale e gli allegati disponibili.

44. Caso pratico 2 — PEC prodotta solo come PDF stampato

Una parte produce un PDF ottenuto stampando la PEC. Tecnicamente è una rappresentazione, non la PEC completa.

  1. Trattare il PDF come rappresentazione.
  2. Chiedere file .eml originale.
  3. Chiedere ricevute.
  4. Chiedere allegati originali.
  5. Verificare se la PEC è ancora nella casella.
  6. Indicare limiti se non disponibili.
Il PDF prodotto rappresenta una visualizzazione/stampa della PEC, ma non consente da solo la verifica completa di ricevute, firme dei gestori, busta di trasporto, dati di certificazione e allegati originari.

45. Caso pratico 3 — Destinatario nega di aver letto la PEC

Il destinatario sostiene di non aver mai letto la PEC. Tecnicamente occorre distinguere consegna nella casella e lettura effettiva.

La documentazione tecnica disponibile attesta, nei limiti della ricevuta esaminata, l’avvenuta consegna nella casella PEC indicata. L’eventuale lettura effettiva da parte del destinatario non è oggetto della ricevuta PEC e richiede eventuali ulteriori elementi.

46. Caso pratico 4 — Allegato non presente nella ricevuta sintetica

Il cliente ha solo ricevuta sintetica e sostiene di aver inviato un allegato. La ricevuta sintetica non consente da sola la verifica integrale del contenuto.

  1. Verificare tipo ricevuta.
  2. Acquisire messaggio inviato originale.
  3. Cercare ricevuta completa.
  4. Cercare copia nella cartella Inviata.
  5. Verificare allegato.
  6. Verificare hash.
  7. Indicare limiti.
La ricevuta sintetica documenta dati certificativi, ma non consente da sola la verifica integrale del contenuto o degli allegati trasmessi. È necessario acquisire il messaggio originale o una ricevuta completa, se disponibile.

47. Caso pratico 5 — PEC con file .p7m contestato

Una PEC contiene un allegato contratto.pdf.p7m. Serve verificare la PEC e la firma del documento allegato.

  1. Acquisire PEC e ricevute.
  2. Estrarre file .p7m.
  3. Calcolare hash.
  4. Verificare firma con software dedicato.
  5. Salvare report.
  6. Estrarre documento firmato.
  7. Verificare metadati.
  8. Confrontare con eventuali copie.
  9. Collegare al capitolo PDF, firme digitali e marche temporali.
Il file .p7m allegato alla PEC è stato verificato come documento firmato digitalmente, distinguendo la trasmissione PEC dalla validità tecnica della firma digitale sull’allegato.

48. Caso pratico 6 — PEC con avviso di mancata consegna

Il mittente ha una ricevuta di accettazione ma anche un avviso di mancata consegna. La timeline deve distinguere accettazione e consegna non riuscita.

  1. Acquisire accettazione.
  2. Acquisire avviso mancata consegna.
  3. Verificare destinatario.
  4. Verificare motivo.
  5. Verificare tempi.
  6. Verificare eventuali altri destinatari.
  7. Redigere timeline.
  8. Indicare limiti.
La presenza di ricevuta di accettazione e avviso di mancata consegna indica che il messaggio è stato accettato dal gestore mittente, ma non risulta consegnato al destinatario indicato secondo l’avviso esaminato.

49. Errori da evitare

  • Analizzare solo la stampa.
  • Ignorare le ricevute.
  • Non distinguere ricevuta completa, breve e sintetica.
  • Non acquisire gli allegati originali.
  • Non verificare la firma del gestore.
  • Non calcolare hash.
  • Confondere consegna e lettura.
  • Confondere PEC ed email ordinaria.
  • Caricare documenti sensibili su verificatori online senza valutazione.
  • Non indicare limiti se manca la ricevuta completa o il messaggio originale.

50. Checklist operativa completa

Prima acquisizione

  • autorizzazione;
  • codice caso;
  • cartella caso;
  • scheda PEC;
  • strumenti pronti;
  • procedura hash;
  • destinazione sicura.

File da acquisire

  • PEC originale;
  • ricevuta accettazione;
  • ricevuta consegna;
  • ricevute per ogni destinatario;
  • avvisi;
  • buste di anomalia;
  • allegati;
  • postacert.eml;
  • daticert.xml;
  • file .p7m;
  • screenshot documentativi, se utili.

Controlli tecnici

  • hash;
  • header;
  • MIME;
  • firma gestore;
  • tipo ricevuta;
  • dati certificazione;
  • allegati;
  • firme digitali allegati;
  • metadati allegati;
  • coerenza timeline.

Relazione

  • fonte;
  • file disponibili;
  • ricevute;
  • tipo ricevuta;
  • strumenti;
  • hash;
  • esiti verifica;
  • allegati;
  • limiti;
  • conclusioni prudenti.

51. Output minimo

Alla fine dell’analisi PEC devono esistere almeno:

  1. verbale di ricezione;
  2. scheda PEC;
  3. PEC originale;
  4. ricevuta accettazione;
  5. ricevuta consegna;
  6. eventuali avvisi;
  7. eventuale busta di trasporto;
  8. eventuale busta di anomalia;
  9. daticert.xml;
  10. postacert.eml, se presente;
  11. allegati originali;
  12. hash;
  13. report verifica firme;
  14. analisi MIME/header;
  15. timeline;
  16. nota limiti;
  17. relazione tecnica.

52. Modelli di frasi tecniche

PEC completa

La documentazione PEC acquisita comprende messaggio originale, ricevuta di accettazione e ricevuta completa di avvenuta consegna, con allegati e dati certificativi esaminabili.

Ricevuta sintetica

La ricevuta disponibile è di tipo sintetico e contiene dati certificativi, ma non consente da sola la verifica integrale del contenuto e degli allegati trasmessi.

Allegato

L’allegato è stato estratto dalla PEC, conservato nel formato originale, sottoposto a hash e analizzato come reperto digitale autonomo.

Firma gestore

La firma del gestore PEC è stata verificata con strumenti dedicati, al fine di controllare provenienza, integrità e autenticità tecnica della ricevuta/busta disponibile.

Limiti

Le conclusioni sono formulate nei limiti dei file PEC effettivamente disponibili, del tipo di ricevuta acquisita, della presenza o assenza del messaggio originale e degli allegati.

Lettura

La ricevuta di avvenuta consegna attesta l’inserimento del messaggio nella casella PEC del destinatario, non l’effettiva lettura da parte del destinatario.

53. Foto e immagini da inserire nella futura pagina HTML

Figura 1

Schema tecnico di messaggio PEC, busta di trasporto, ricevuta di accettazione e ricevuta di consegna.

Figura 2

Struttura cartelle per perizia PEC con ricevute, buste, allegati e hash.

Figura 3

File daticert.xml con dati certificativi di una PEC.

Figura 4

Messaggio originale contenuto in ricevuta completa PEC.

Figura 5

Verifica della firma del gestore PEC con software dedicato.

Figura 6

Verifica tecnica S/MIME di una ricevuta PEC con OpenSSL.

Figura 7

Manifest SHA-256 di PEC, ricevute e allegati.

Figura 8

Timeline forense di invio, accettazione, consegna e allegati PEC.

54. Riferimenti tecnici esterni

  1. Codice dell’Amministrazione Digitale, art. 48 — PEC, invio, consegna e opponibilità di data e ora.
  2. DPR 11 febbraio 2005, n. 68 — disciplina della PEC, ricevute, consegna e log.
  3. DM 2 novembre 2005 — regole tecniche PEC, ricevute complete/brevi/sintetiche, buste e dati di certificazione.
  4. AgID REM Services — evoluzione del recapito certificato qualificato nel quadro eIDAS.
  5. AgID — software di verifica firma — elenco strumenti per verifica di firme elettroniche digitali.
  6. OpenSSL smime — gestione e verifica di messaggi S/MIME.
  7. InfoCert — verifica firma — verifica firma digitale e marca temporale.
  8. ArubaSign — verifica file firmati — procedura di verifica tramite sezione Verifica.

55. Collegamenti interni consigliati

Capitoli precedenti

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Capitoli correlati

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/truffe-online-bonifici-fraudolenti-financial-cybercrime.html
/accessi-abusivi-account-email-social-cloud.html

Pagine servizio

/servizi/perizia-informatica-forense-roma/
/servizi/analisi-email-pec-documenti-digitali/
/servizi/recupero-dati-probatori/
/servizi/consulente-tecnico-parte-informatico-roma/
/contatti/

56. Box commerciale finale

Devi verificare una PEC a Roma?

Se hai una PEC importante per una causa, una diffida, una comunicazione aziendale, una notifica, un contratto, un allegato PDF o un file firmato digitalmente, non limitarti a stampare il messaggio.

Prima di produrla o contestarla, è opportuno verificare:

  • ricevuta di accettazione;
  • ricevuta di consegna;
  • tipo di ricevuta;
  • busta di trasporto;
  • daticert.xml;
  • postacert.eml;
  • allegati;
  • firme digitali;
  • hash;
  • coerenza temporale;
  • limiti tecnici.

Lo Studio Quaranta Digital Forensics a Roma può supportare privati, avvocati, aziende e professionisti in verifica tecnica PEC, analisi ricevute, estrazione buste, verifica allegati, controllo firme digitali e relazione tecnica per uso giudiziario o stragiudiziale.

Richiedi una valutazione preliminare per verifica PEC

57. Conclusione del capitolo

La PEC è una prova digitale articolata. Non è sufficiente leggere il testo o stampare la schermata.

Una verifica tecnica deve considerare:

  • messaggio originale;
  • ricevuta di accettazione;
  • ricevuta di avvenuta consegna;
  • tipo di ricevuta;
  • busta di trasporto;
  • busta di anomalia;
  • dati certificativi;
  • firme del gestore;
  • allegati;
  • metadati;
  • hash;
  • timeline;
  • limiti.

Formula da ricordare: una PEC tecnicamente forte non è una stampa: è un fascicolo digitale composto da messaggio, ricevute, buste, allegati, firme, dati certificativi e hash.

Nel prossimo capitolo il manuale affronterà il tema immediatamente collegato agli allegati PEC:

Capitolo 13 · PDF, firme digitali e marche temporali